sabato, settembre 23, 2017
Home > News > Liberazione: perché festeggiamo il 25 aprile

Liberazione: perché festeggiamo il 25 aprile

25 aprile Liberazione

Il 25 aprile si celebra la più importante festività civile d’Italia, la liberazione dal regime fascista, ma non tutti, soprattutto tra i più giovani, conoscono le origini e il significato di questa ricorrenza. Cosa significa “liberazione”? Da chi ci siamo liberati?

Il 25 aprile del 1945 è una data fondamentale per il nostro Paese, perché in quel giorno vennero liberate dall’occupazione nazi-fascista le città di Torino e Milano e, successivamente, anche le altre città italiane.
Nei primi mesi del ’45 i partigiani combatterono contro l’occupazione tedesca e molti soldati si trovarono, a sud della pianura padana, a dover resistere all’offensiva dei militari americani ed inglesi. Il 10 aprile il Partito Comunista fece arrivare tutte le organizzazioni con cui era in contatto e il 16 aprile il CLNAI, il Comitato di Liberazione in cui confluivano tutte le forze antifasciste (comunisti, democristiani e appartenenti al Partito d’Azione) diede inizio ad un’insurrezione generale. I partigiani cominciarono ad attaccare i centri urbani, il 24 aprile gli alleati superarono il Po e il 25 aprile 1945 i soldati tedeschi e della repubblica di Salò iniziarono a ritirarsi da Milano e Torino. Vennero occupate le fabbriche e la sera del 25 aprile Benito Mussolini abbandonò Milano per fuggire a Como, dove venne catturato e ucciso tre giorni dopo.
I partigiani continuarono ad arrivare a Milano e le forze nazifasciste si arresero definitivamente il 3 maggio.

Quindi, il 25 aprile viene ricordato come il trionfo dell’antifascismo e della libertà. La data fu istituita con la legge n.260 del maggio 1949, presentata in Senato da Alcide De Gasperi nel 1948.
Ancora oggi si ricorda il sacrificio dei partigiani e di tutti gli uomini e donne della Resistenza con manifestazioni in tutta Italia, per non dimenticare gli italiani uccisi dal nazifascismo.