sabato, settembre 23, 2017
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Le nostre vite sui social: vivi, scatta, condividi e ripeti

Le nostre vite sui social: vivi, scatta, condividi e ripeti

E venne Whatsapp che copiò Facebook che copiò Instagram che copiò Snapchat che le Storie lanciò.
Snapchat, creato da Bobby Marphy ed Evan Spiegel, è stato il primo social ad introdurre le Storie, cioè la possibilità di postare foto o video che potessero essere visualizzate dagli utenti per 24 ore soltanto, per venire poi eliminate.
È stata proprio questa novità che ha attirato gli utenti più giovani, tra i 18 e i 24 anni, ad appassionarsi al social.
Snapchat è stato valutato per 18 miliardi di dollari nel 2013, in base all’offerta di Facebook per acquisirla; ma Snapchat non si è unito alla collezione di Mark Zuckerberg, e forse proprio per questo Zuckerberg ha aggiornato Instagram introducendo le Storie (IG Stories), che funzionano esattamente come Snapchat: si aggiunge una foto o un video e sono visibili per 24 ore. Ultima novità di Instagram è la possibilità di poter caricare più foto o più video in un solo post che saranno facilmente visualizzabili scorrendo il dito verso sinistra.
Tra gli ultimi ad introdurre le Storie vi sono Facebook e Whatsapp, dove lo Stato, ovvero la frase che era visibile sotto il nostro nome e la nostra foto è stato sostituito con le Storie, quindi ora lo stato sarà composto da foto, video o GIF che dureranno per 24 ore.
A giovare di questi aggiornamenti sono soprattutto personaggi famosi come vip, fashion blogger, influencer: chiunque abbia un seguito social, condividendo più momenti della propria giornata, può farsi conoscere meglio dai fan e accrescere la propria popolarità.