sabato, settembre 23, 2017
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Il cuore oltre l’ostacolo

Dove eravamo rimasti

“L’uomo non esiste veramente che nella lotta contro i propri limiti.” Ignazio Silone

L’essere umano, è risaputo, ha dei limiti. Fin dalla giovane età, veniamo educati dai genitori, dalla scuola, dalle istituzioni, persino dalla religione, a conoscere i nostri limiti, ad accettarli e a non superarli, se non vogliamo incorrere in conseguenze più o meno gravi. Allora viviamo una vita consci dei nostri limiti, in una società che ci impone come comportarci. Conduciamo una vita in questa situazione e veniamo considerate brave persone, morigerate, senza grilli per la testa: persone “normali”.

Poi accade l’inevitabile: un incidente, un fallimento, una morte improvvisa, una separazione coatta e ci ritroviamo soli. Ti ritrovi solo. Solo con i limiti che ti hanno insegnato, che ti hanno inculcato, che ti hanno imposto. Solo con le tue paure, prima di tutte quella di perdere le cose che hai custodito con cura, non superando i tuoi limiti. In quel momento scopri di non avere più nulla da perdere, guardi in faccia le tue paure e ti scappa da ridere. Ma è un riso amaro, quasi un ghigno. Nell’attimo in cui ti prendi gioco di lei, la paura scompare e avviene il cambiamento. E accade. Prendi coscienza della situazione, la valuti ma stai male perché non la accetti. Allora ridefinisci il tuo stato, tenti di capire cosa puoi fare in questa nuova condizione e comprendi che è in atto una sfida con te stesso. Stavolta la accetti e la affiggi alla bacheca delle tue intenzioni. Ti alleni per raggiungere lo scopo prefisso, ti misuri continuamente con i limiti scolpiti nella tua testa, li analizzi e ti rendi sempre più conto che sono solo nella tua testa e basta.

Ma nella tua vita hai incontrato, incontri e incontrerai chi ti dice il contrario, chi è un tuo nemico e vuole allinearti alla massa, chi ha dei limiti egli stesso e non crede che si possano superare. Le persone speciali e non convenzionali fanno paura ma poi, quando hanno affrontato e vinto la sfida, vengono additati da tutti come persone inarrivabili, come eroi. Eroi come Alex Zanardi, Beatrice Vio e tutti gli atleti paralimpici che combattono nonostante i loro sopraggiunti limiti e che hanno vinto la loro sfida con la vita, ma esiste un esercito muto ed invisibile di eroi che quotidianamente combatte contro i propri limiti e a cui nessuna rivista dedicherà mai una copertina. Nessuna, tranne la mia.

Questa copertina è per voi, esercito di eroi silenti, che fate saltare la vostra anima ogni volta un centimetro più in alto.

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