venerdì, novembre 24, 2017
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Bonus mobili per l’acquisto di casa ristrutturata da un’impresa

Bonus mobili per l’acquisto di casa ristrutturata da un’impresa

Il bonus mobili è la detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione per cui si fruisce della relativa detrazione anch’essa fino al 50%, prorogate fino al 31 dicembre 2017. Per avere il bonus mobili è necessario eseguire lavori di ristrutturazione sul proprio immobile. Ma quali sono nel dettaglio questi lavori?

Occorre in primo luogo fare una distinzione tra i lavori eseguiti su singole unità immobiliari e lavori eseguiti su parti comuni di edifici residenziali. In quest’ultimo caso le parti comuni su cui intervenire e da cui deriva il diritto al bonus mobili sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del Codice civile. In particolare si tratta del suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera. Su tali parti comuni si possono eseguire lavori di:
– manutenzione ordinaria
– manutenzione straordinaria
– restauro e risanamento conservativo
– ristrutturazione edilizia

I lavori di manutenzione ordinaria eseguiti su parti comuni di edifici residenziali sono, ad esempio, la tinteggiatura pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti, quella di infissi esterni, il rifacimento di intonaci, la sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni, la riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, la riparazione delle grondaie e la riparazione delle mura di cinta.  Se questi lavori sono eseguiti su singole unità immobiliari non danno diritto al bonus mobili a meno che non facciano parte di un intervento più vasto.

Sui singoli appartamenti è possibile eseguire tutti gli altri lavori, come quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia che permettono di godere del bonus mobili. Così il frazionamento di un’unità immobiliare, l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali delle unità immobiliari o la costruzione di scale interne o la realizzazione di una mansarda o di un balcone sono tutti esempi di lavori realizzati sul singolo immobile per cui si potrà fruire dell’agevolazione fiscale al 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici.

Ha diritto al bonus mobili anche chi acquista una casa ristrutturata da una ditta di costruzione. Tra gli interventi agevolabili che permettono la fruizione del bonus mobili vi sono anche quelli di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione di fabbricati eseguiti da imprese di costruzione che poi entro 6 mesi provvedono a vendere l’immobile.

Il bonus mobili è previsto per l’acquisto di mobili nuovi come cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione e grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

La detrazione è pari al 50% e va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro riferito alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.