venerdì, novembre 24, 2017
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Addio ponte del 1° maggio: da quest’anno la Festa del Lavoro si festeggerà…lavorando!

1° maggio festa del lavoro e dei lavoratori

ATTENZIONE: LA NOTIZIA SEGUENTE È TOTALMENTE FALSA, È IL NOSTRO PESCE D’APRILE, NESSUNO HA MAI PENSATO DI ABOLIRE LA FESTA DEI LAVORATORI!

Brutte notizie per chi aveva già prenotato il fine settimana “lungo” o per chi aveva organizzato manifestazioni e concerti in giro per l’Italia: quest’anno, molto probabilmente, il 1° Maggio sarà un giorno lavorativo come gli altri.

I dati provenienti dall’ISTAT sono piuttosto allarmanti, ci indicano oltre 3 milioni di disoccupati, soprattutto ragazzi tra i 15 e i 24 anni, nonostante le varie iniziative a favore dell’assunzione dei giovani, come il programma Garanzia Giovani o quello di Alternanza Scuola-Lavoro. Quindi, con un tasso di disoccupazione pari al 40% tra i giovani è davvero paradossale parlare ancora di “festa del Lavoro” o “dei Lavoratori”.

In questo scenario, la decisione allo studio del governo di sopprimere alcune festività per contrastare la crisi economica, tra cui proprio quella del 1° maggio, ha un senso. Da diversi anni, si pensa che in Italia ci siano troppe ferie e che una riduzione delle festività servirebbe ad aumentare la produttività del paese. Quest’anno si è deciso, senza neanche dare troppe spiegazioni, di sopprimere proprio la Festa dei Lavoratori, perché ormai priva del significato effettivo.

La Festa dei Lavoratori ha una tradizione lunghissima, nasce, infatti, a Parigi nel 1889. Durante i lavori del congresso della Seconda Internazionale, venne indetta una manifestazione per chiedere alle autorità di ridurre la giornata lavorativa a otto ore. All’epoca, infatti, gli operai lavoravano anche 16 ore al giorno, in condizioni pessime.

La proposta non è per niente nuova e alla riduzione di ulteriori giorni festivi stanno già lavorando il Ministero dell’Economia, della Funzione pubblica e quello del Lavoro, cercando di non abolire, in questa prima fase, le festività religiose, per non entrare in conflitto con la Chiesa Cattolica.

Già in passato si era avuta l’abolizione della festa del Lavoro, nel 1923, sotto il fascismo, si fece confluire tale festa nel Natale di Roma, il 21 aprile. Solo nel 1947 la festa del Lavoro divenne festa nazionale. E, da quest’anno, ci sono buone probabilità che si arrivi all’abolizione definitiva.

Le reazioni a tale notizia non si sono lasciate attendere, prima fra tutte quelle dei sindacati e le varie associazioni di categoria del settore turistico.